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1.
I fiori
- Pensoso
2010-09-08 09:40:40
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IT
229
In un paese bello, ricco, dove la gente é felice, hanno piantato un fiore in un bellissimo giardino ai piedi del lago. Un luogo incantato illuminato dal tramonto che riflette la natura in tutto il suo plendore. Un fiore appena sbocciato, ci trasmette tutta la sua bellezza. Gente vestita bene, uomini d’affari che parlano solo d’affari, gli passano accanto.Parlano solo di grandi progetti, di moneta di un certo colore e di tante cifre cerro.Il fiore, di straordinaria bellezza, vede questa gente passargli di fronte. Tanto orgoglioso della sua bellezza, il fiore urla verso i passanti:“Gente guardatemi, guardate la mia bellezza!”. Questa gente però passa senza rivolgergli uno sguardo, non lo possono sentire.In un altro paese lontano da qui c’è una strada identica a quella prima. C’è anche qui un fiore, una bambina di 4 anni, bellissima con occhi e cappelli neri, il sorriso sul viso, vestita con i colori tradizionali del suo paese. Seduta accanto a lei, la madre, ammalata e affamata. Intorno a loro, tanti rifiuti e lerciume. La gente le passa accanto inosservante. Anche qui splende il tramonto. La piccola orgogliosa di essere già grande per poter aiutare la mamma, chiede, allo scopo di sfamare i fratellini e le sorelline, con voce forte ma timida, l’elemosina ai passanti, belli e indifferenti nei loro vestiti firmati. Mostra la sua piccola mano aperta verso loro. I giorni passano e la madre muore a causa della malattia e della fame a casa. La piccola è triste, e con un grande responsabilità verso i fratelli e le sorelle, ma anche orgogliosa di se stessa, continua a rimanere nello stesso punto sulla strada dove lei e la mamma stavano insieme. Ogni giorno la piccola sempre più sporca, diventa debole a causa della fame. La mamma ormai non può più curarsi di lei. Un giorno non ha più le forze per fare il cammino fino a casa, così passa la notte in mezzo ai rifiuti con la paura di essere attaccata dai feroci cani affamati in cerca di cibo. Quando il bellissimo sole del giorno seguente sveglia la bambina, la piccola decide di fare il suo ultimo sforzo continuando ad elemosinare. Si mette tra la gente che la schiva indifferente, ignorando la piccola mano rivolta verso loro. Non può più parlare, le forze l’abbandonano. La gente disgustata dalla piccola sporca, prima di scansarla, le sputa in faccia. D’un tratto, la piccola crolla. Vede una luce bianca. In mezzo a questo bagliore, un fiore bellissimo. Intorno una nebbia avvolge un paese bellissimo, pulito, dove la gente è felice. Lei sente, prima di attraversare questa luce, il fiore che sta urlando: “Guardatemi, guardatemi....!” Qui normalmente termina la storia, ma non in questo caso... Un giardiniere passa ogni anno a raccogliere i fiori sbocciati nel paese bellissimo, pulito, dove la gente è felice. Anche sulla strada della piccola nel lontano paese, un uomo passa con un carrello.Ma lui invece raccoglie i cani morti di fame, o quelli investiti ed in fin di vita. Passa vicino alla piccola salma, e disgustato dalla puzza e dalla sporcizia, getta il piccolo corpo nel carrello con i cani morti senza far tanta attentione. Nauseato, ci sputa ancora verso i cadaveri. Ma neppure a questo punto termina la storia... Nel bel paese bellissimo, pulito, dove la gente è felice il giardiniere semina nuovi fiori. Germogli che fioriranno grazie ai semi donati dai ricchi, soddisfatti e felici dei loro sontuosi affari dell’anno appena trascorso. Ma la piccola ormai è stata sepolta, in mezzo ai cani morti. Nessun loculo per ricordarla. Ma un’altra bambina orgogliosa e bella, ha già occupato il posto sulla strada dove nessuno degnava di uno sguardo la piccola.... scritto da Marco A. Bisceglia Copyrights 15.Juni 2008
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